Annaffiare le piante da esterno 🌴 Vivaio Reider a Bolzano
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Annaffiare le piante da esterno

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Annaffiate con sensibilità le vostre          

piante esterne

L’acqua è elisir di vita – ma troppa può essere dannosa quanto troppo poca. Ogni pianta ha esigenze proprie, a seconda del luogo, del clima e della stagione.
Con questa breve guida potrete tenere facilmente tutto sotto controllo e dare alle vostre piante esattamente ciò di cui hanno bisogno. Se doveste avere comunque delle domande o bisogno di aiuto, saremo naturalmente lieti di consigliarvi!

Il fabbisogno idrico subito dopo la messa a dimora

Che si tratti di piante in vaso, alberi o arbusti – subito dopo la messa a dimora il fabbisogno idrico è particolarmente elevato. Le radici non sono ancora ancorate al terreno e non possono nutrirsi da sole. Innaffiate quindi abbondantemente subito dopo la piantagione – idealmente in due o tre fasi, affinché l’acqua penetri in profondità nel terreno. Nelle prime due o tre settimane dopo la messa a dimora è fondamentale un’irrigazione regolare.

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Piante in vaso su balconi e terrazze

Le piante in vaso dipendono particolarmente da noi, poiché il volume limitato di terra si asciuga più rapidamente rispetto al terreno in giardino.
Primavera: Grazie al clima mite basta di solito annaffiare da due a quattro volte a settimana – a seconda di temperatura, pioggia e irraggiamento solare.
• Estate: Il fabbisogno d’acqua aumenta notevolmente. Nei giorni caldi molte piante in vaso vanno annaffiate quotidianamente – con temperature molto elevate anche al mattino e alla sera.
È importante evitare i ristagni: assicuratevi che l’acqua possa defluire attraverso i fori di drenaggio e svuotate i sottovasi dopo circa 30 minuti.
Ristagno: l’acqua in eccesso si accumula nel terreno, le radici restano costantemente bagnate e possono marcire.
• Autunno: Il fabbisogno d’acqua diminuisce. Annaffiate solo una o due volte a settimana e adeguate la quantità alle condizioni meteo – in caso di piogge frequenti si può anche saltare.
• Inverno: Se le piante non svernano in ambienti riscaldati, annaffiare solo nei giorni senza gelo. Le piante sempreverdi all’aperto vanno annaffiate circa ogni 10-14 giorni.

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Quanta acqua per vaso?

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Alberi e arbusti in giardino

Arbusti e alberi più grandi sono considerati facili da curare – ma solo quando sono ben radicati. Nei primi uno-due anni dopo la messa a dimora necessitano di annaffiature regolari.
• Primavera: I giovani alberi vanno annaffiati due-tre volte a settimana con circa 20–30 l per volta, mentre per quelli grandi basta una volta a settimana. Gli arbusti necessitano di 10–15 l, due-tre volte a settimana.
• Estate: Il fabbisogno aumenta: in caso di siccità servono due-tre annaffiature a settimana. Gli alberi e arbusti già ben radicati necessitano di solito solo di un’annaffiatura abbondante a settimana.
Gli alberi richiedono fino a 50 l per volta, gli arbusti circa 15–20 l. È importante annaffiare lentamente e creare un bordo di terra attorno al piede della pianta.
Bordo d’irrigazione: piccolo rialzo di terra attorno alla pianta che trattiene l’acqua e la convoglia direttamente alle radici.
• Autunno: La frequenza può essere ridotta a una volta a settimana. Controllate però il tipo di terreno e il meteo – su terreni sabbiosi o con vento il suolo si asciuga più in fretta, quindi può servire annaffiare più spesso. Prima dell’inverno si consiglia un’abbondante “annaffiatura di riserva” di circa 25 l.
• Inverno: Anche in inverno alberi e arbusti hanno bisogno d’acqua – soprattutto i sempreverdi, che continuano a perdere acqua dalle foglie. Annaffiateli nei giorni senza gelo circa una volta al mese, o ogni due settimane in caso di siccità prolungata, con 10–20 l.

Il nostro consiglio

Consiglio utile per tutti i casi: Il modo più semplice per verificare l’umidità del terreno è il cosiddetto test del dito: inserite un dito nel terreno per circa 5 cm – se risulta asciutto, è ora di annaffiare. Anche foglie flosce, arrotolate o che ingialliscono sono segnali di allarme.

Quando si annaffia vale questa regola: meglio più raramente, ma in profondità – ciò stimola la crescita di radici profonde e rende le piante più resistenti alla siccità.

 

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